Ginestra durante le festività natalize attivato il punto ludico: "Lo sport è bene educativo".

GINESTRA GENNAIO 2011. ATTIVATO DAL COMUNE IL PUNTO LUDICO EDUCATIVO: LO SPORT E’ UN BENE EDUCATIVO PER I BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA DURANTE LE FESTIVITA’ NATALIZIE.
Ginestra.
L’Amministrazione Comunale ha attivato durante questi giorni di feste natalizie il punto ludico, “Lo sport è un bene educativo” nell’ambito dei progetti socialmente utili. Questo corso è indirizzato ai bambini della scuola primaria ed ha il compito di rendere le giornate piacevoli per questa fascia di età che in questo periodo non frequenta la scuola. Le attività, principalmente quelle a scopo psico-motorio, si svolgono ogni mattina presso la sala consiliare del Comune in piazza Albania, dallo scorso 27 dicembre e termineranno il prossimo 8 gennaio. Queste attività sono svolte dalla Cooperativa sociale, il Filocontinuo con sede a Melfi. Compito di questa associazione e naturalmente dell’amministrazione comunale è quello  di inculcare nei bambini e nelle famiglie l’utilità del movimento, come mezzo di crescita armoniosa del corpo, della sua funzione socializzante, educativa e di tutela della salute per combattere il sedentarismo derivante dall’uso indiscriminato dei videogiochi e dei computer che oggi la fanno da padrone. “Da sempre-riferiscono i responsabili comunali di questo progetto - lo sport ed il movimento generano relazioni educative, sociali ed aggregative e,soprattutto, esperienze di vita. Il nostro compito tenderà a favorire la comunicazione come fondamento della relazione, realizzare interazioni semplici con i coetanei; offrire momenti di svago e di ricreazione che stimolino processi di autostima e di socializzazione”. “L’approccio psicomotorio- riferiscono gli educatori di questa Cooperativa, il Filocontinuo, che annovera personale specializzato anche presso le Belle Arti- può essere una valida risposta nel valorizzare e stimolare nel bambino la ricerca di personali strategie di adattamento alla realtà, favorendone così una crescita “armoniosa”. In un clima sereno e propositivo verrà promossa la sperimentazione delle risorse e potenzialità del bambino attraverso il movimento, attività di espressione corporea e utilizzo di vari tipi di linguaggio, giochi musicali e ritmici, animazione, esperienze plastiche e pittoriche.
Lorenzo Zolfo

Ripacandida la chiesa di San Donato, dopo il riconoscimento Unesco messaggero di pace, celebra il 1 gennaio la giornata mondiale della Pace.

RIPACANDIDA. SANTUARIO DI SAN DONATO. PATRIMONIO UNESCO MONUMENTO DI PACE, IL 1 GENNAIO 2011 SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE.
Ripacandida.
Neanche il tempo di festeggiare il riconoscimento ricevuto dall’Unesco, quale Monumento messaggero di Pace lo scorso 11 dicembre, nel Santuario di Ripacandida, gemellato con la Basilica Superiore di Assisi, il prossimo 1 gennaio si terrà la Giornata Mondiale della Pace. S
Una chiesa quella di Ripacandida dove l’arte parla al popolo, la Bibbia è raccontata negli straordinari affreschi di San Donato che gli hanno valso la denominazione della Piccola Assisi della Basilicata.Valorizzare i tesori nascosti, mettere in luce le aree che celano delle bellezze artistiche che non hanno espresso ancora pienamente le loro potenzialità attrattive.
La strategia creativa della campagna tesori di Basilicata ruota intorno al concetto di scoperta, questo è il compito dell’APT di Basilicata..
Il marchio identificativo della campagna Tesori di Basilicata ha un tratto grafico comune che identifica in maniera immediata, veloce ed univoca il carattere della campagna di comunicazione integrata.
Ritornando al riconoscimento di Monumento messaggero di Pace, numerose erano le autorità invitate a Ripacandida, durante lo scoprimento della targa Unesco, posta alla sinistra dell’ingresso principale del Santuario. Da Assisi sono giunti, il prof. Francesco Frascarelli, primo presidente della pro-loco che ha avviato l’iter del gemellaggio con Ripacandida; padre Giuseppe Magrino, direttore della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco in Assisi.
Il prof. Nicola Tricarico, responsabile della cultura della pro-loco di Ripacandida, studioso degli affreschi di San Donato, ha relazionato su questi splendidi affreschi: “Sono diverse le rilevanze che possono essere rintracciate nei cicli degli affreschi della chiesa di San Donato. Come ogni capolavoro, questo monumento si presta a letture diversificate, tutte significative sul piano iconologico, biblico-teologico e mistagogico.
Iconologico, in quanto le immagini rappresentate, numerose e ed eloquenti, fanno riferimento ad un linguaggio simbolico ricchissimo e ancora tutto da interpretare. Sul piano biblico-teologico, perché  nella Chiesa di San Donato sono trascritte fedelmente e spiegate le più significative pagine della Genesi e del Vangelo.
Sul piano mistagogico, in quanto il pellegrino orante viene introdotto progressivamente nella esperienza del Mistero, attraverso un impianto iconografico sapiente: a partire dalla “Risurrezione di Gesù” e  dal “Sepolcro vuoto”, posti rispettivamente sul primo pilastro a sinistra e su quello di destra entrando in chiesa, fino alle storie dei Santi e alla Genesi, rispettivamente, nella seconda e nella terza campata e sulle pareti. E’ la lettura “omèga”, che  solo una sapiente unica progettazione della chiesa poteva prevedere: la rilettura della storia della salvezza alla luce del suo epilogo, la Resurrezione di Gesù”.
Il messaggio di pace scaturisce dall’affresco  “San Francesco che riceve le stimmate”.  Ed è in questo affresco che, con gli occhi di Giotto, le mani di Nicola da Novi e il cuore di Francesco d’Assisi, la contemplazione orante delle meraviglie di Dio raggiunge il suo culmine. A Ripacandida come ad Assisi. Questo è il senso profondo del gemellaggio fra le due chiese, che è stato celebrato il 4 dicembre 2004 ad Assisi e il 4 agosto 2005 a Ripacandida, e che ha iniziato un’intensa collaborazione fra le due Comunità ed ha fatto del Santuario di San Donato, anche con i doni eccezionali della reliquia del corpo di San Francesco e ora della lampada votiva, un avamposto privilegiato della spiritualità francescana in Basilicata.
Infine, la diffusa e insistente aspirazione alla riconciliazione e alla pace e  l’amore per la natura nelle sue varie rappresentazioni pittoriche del Santuario hanno una speciale relazione con la presenza accanto alla chiesa dell’antico Giardino, nel quale, «gli alberi secolari di tasso e le sequoie dominano un ambiente che evoca religiosità e dove la verticalità degli alberi sembra competere con quella del campanile». Dagli affreschi di Nicola da Novi ai graziosi  vialetti della Villa San Francesco, un vero e proprio Cantico delle creature, un unico suggestivo singolare inno alla Pace”.
Il prof. Francesco Frascarelli, dell’Università di Perugina ha relazionato su l’Arte e la cultura della pace, mentre padre Giuseppe Magrino, originario di Vietri di Potenza, presente con il Coro da Camera della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco ( Chiara Franceschelli, mezzosoprano; Carlo Montanari, Emanuele Fagotti, tenori; Daniele Bonacci e Stefano Radicchi, bassi) ha eseguito musica sacra che ben si ispirava in questa incantevole chiesa di San Donato.
Lorenzo Zolfo